.cronologia.di.pensieri.
ore 00.18: beh, sì effettivamente avrei potuto bere
un bicchiere di vino in meno.
ore 06.16: la mia sveglia fa questo suono?
sì? è la mia davvero? ma siamo sicuri?!
ore 06.41: questa è una giornata da velvet undergound.
yeah. almeno questo.
ore 07.12: elisa, elisa, elisa.
occhi sbrillucicosi.ore 08.32: (respira.)
ore 08.37: ora me ne frego e mi metto a ballare "
beginning to see the light". sì. in mezzo alla strada. e chissene.
ore 09.08: queste sono
tre pazze. e le adoro. cappuccino e brioche, grazie. cappuccino col cacao, certo. brioche con la crema.
ore 09.18: annullata, no anzi, solo
rimandata, la gioia di vedere il sorriso di elisa.
ore 09.26: oh-mio-dio-che-male-che-male-che-male.
ore 10.17:
arrivo io, stella. arrivo io, non ti preoccupare. arrivo. andrà tutto bene.
ore 11.00: ecco, forse, 160 è un po' eccessivo.
rallentiamo.
ore 12.03: ahhhhh. ora inchiodo e mi metto a piangere. genova non è stata progettata per gli automobilisti. salire, salire.
dolore.
ore 12.50: sto mangiando dei fagottini ripieni di pesto. vicoli, mare non troppo lontano, quasisole. un sorriso enorme davanti. ecco
perché questi chilometri.
ecco perché.
ore 14.32: sofia, sapienza.
quack quack. miao. caffeina. miao.
quack quack!
ore 16.55:
"quando non so dove sono io mi sento a casa / quando non so con chi sono mi sento in compagnia"... viaggio... pianura che ricompare lentamente.
ore 18.15: quasicasa.
dolore. cerchiamo un altro caffè per favore, altri sorrisi, altro tempo per stare insieme mentre fuori è buio.
ore 19.05: parole ad alta voce in mezzo alla strada, tentare di spiegare l'inspiegabile, sapere di non potere, non dovere cambiare le cose.
le persone. ricomporsi e tornare ad aspettare.ore 20.48: bisogno di distanze mentali.ore 21.24: bisogno di lamentarsi.ore 22.13: bisogno che questa giornata finisca qui. 'notte.